20 anni di ISSA e... La storia e i ricordi, la sua crescita, i successi. Il racconto in prima persona di Barbara A. Borelli, General Manager ISSA Europe.
Per chi non ha mai assistito a una gara di bikini femminile e body building maschile dal backstage perde un’esperienza che galleggerebbe tra stupore e curiosità per quella che è una tribù dal forte senso di appartenenza. E’ uno sport dove regna il cameratismo e che parla la lingua silenziosa della condivisione del senso del sacrificio.
La scienza (intesa come ricerca scientifica), l’esperienza e le intuizioni applicative sono il “metodo” vincente nell’allenamento di alto livello. Non basta presentarsi (a volte “trincerarsi”) con: “quello che faccio è basato su prove scientifiche” oppure “lo dicono studi scientifici”. Perché noi allenatori stiamo in tuta sul campo e in palestra, non in biblioteca o su Pub Med.
I Personal Trainer ISSA-Europe, attraverso studio, costanza e applicazione, sono modelli da imitare oltre che professionisti capaci di capire, analizzare e soddisfare le esigenze in tutti i settori; dall’allenamento aerobico alla ginnastica posturale, dall’ipertrofia muscolare alla composizione corporea, dall’alimentazione allo stile di vita.
Abbiamo parlato di epigenetica e stili di vita, più o meno sani, in termini generici nel corso della Convention: oggi riprendiamo il discorso concentrandoci su un ambito applicativo, tra i più “difficili” e “spinosi” da affrontare per un personal trainer. Sto parlando del RITMO CIRCADIANO e del rispetto dell’alternanza sonno/sveglia.
Se oggi siamo alla ricerca di una palestra o di un centro sportivo, possiamo imbatterci davvero in qualsiasi cosa. Il potere dell’improvvisazione di troppi o l’eccesso di zelo nei servizi la fanno da padroni. Si è completamente dimenticata la logica della semplicità.
Una frase d'auspicio per tutti i colleghi Personal Trainer : “OGNI LOTTA E SFIDA SVILUPPANO LE TUE FORZE. QUANDO ATTRAVERSI LE DIFFICOLTÀ E DECIDI DI NON ARRENDERTI, QUELLA È FORZA!.
Anche questa è fatta! Sicuramente se lo sarà detto il nostro Presidente Adriano Borelli davanti ad un calice di bollicine, al termine della XVIII Convention di Bellaria conclusasi ancora una volta in modo soddisfacente. Durante il suo discorso di apertura era stata enfatizzata la necessità che la certificazione non rimanesse l’unico episodio di formazione professionale da parte dello studente, ma via via fosse seguita da una parte attraverso l’upgrade della certificazione stessa e dall’altra dalla formazione continua tramite gli stage di approfondimento e di affinamento sui più disparati argomenti.