mette di sfruttare al meglio la forza muscolare, migliorando la velocità massima e la capacità di cambiare direzione rapidamente. Riduzione dell'affaticamento: riduce lo stress sulle articolazioni e sui muscoli, permettendo di sostenere allenamenti più intensi e prolungati. Quali sono gli aspetti fondamentali da considerare? Fase di appoggio: la posizione del piede ad esempio, l'angolo di flessione del ginocchio e l'inclinazione del busto influenzano notevolmente la capacità di accelerare e decelerare (stesso discorso possibile per arto superiore e similare per i lanci). Coordinazione: la coordinazione tra gli arti superiori, inferiori e tronco è fondamentale per mantenere l'equilibrio e generare maggior potenza. Forza: una buona base di forza è necessaria per eseguire accelerazioni e decelerazioni in modo effi cace. Elasticità: muscolare e articolare, permette di assorbire gli impatti e di restituire energia durante il movimento. Lo sport professionistico ci offre lo spunto di riflessione e anche le metodologie di lavoro a cui fare riferimento per lavorare in modo professionale anche con chi professionista non è. Allenamento Opportunamente rimodulate in base alla maestria e alle qualità motorie, le esercitazioni possono essere similari perché la base è la medesima: la prestazione umana ottimale. Ecco che la variazione di velocità e l'utilizzo di linee di lavoro che coinvolgono catene e piani diversi entra prepotentemente in gioco, a giusto motivo, e ridimensiona un poco il lavoro mono-articolare, mono-velocità e veicolato (semplifi cato). Per introdurre variazioni di questo tipo serve la libertà di educare su piani, assi e velocità diversi, insegnando contestualmente ad accelerare e decelerare, come fanno i campioni. L'utilizzo della campana forza velocità nella sua interezza è essenziale per un lavoro completo e effi cace, ma che tipo di resistenza mi conviene usare? Quella che vuoi basta che conosci le conseguenze delle variazioni di velocità di quel mezzo. Pesi liberi: offrono una resistenza costante ma presentano un'inerzia signifi cativa, che può limitare la velocità di esecuzione e aumentare lo stress articolare. Nelle variazioni di velocità rilevanti si ha la sensazione che in alcuni punti “il peso pesi di meno e in altri di più” (semplifi cato). Elastici: garantiscono una resistenza variabile ma non sempre lineare e può essere diffi cile controllarla e misurarla. Molle: simili agli elastici, offrono una resistenza variabile ma possono essere meno confortevoli , versatili e non misurabili. Aria compressa: è altamente regolabile e rimane costante indipendentemente dalla velocità di esecuzione dell'esercizio. Ci permette di allenare specifi camente le diverse fasi del movimento, come la fase eccentrica (allungamento del muscolo) o la fase concentrica (contrazione muscolare). L'assenza di impatti e l'adattamento continuo della resistenza all'aria riducono lo stress sulle articolazioni, rendendo questo tipo di allenamento particolarmente indicato per atleti con problemi articolari o per chi desidera un allenamento a basso impatto. Può essere utilizzata per eseguire una vasta gamma di esercizi, sia di forza che di potenza, adattandosi alle esigenze di ogni singolo atleta e soprattutto può essere variata e misurata in termine di velocità e potenza in tempo reale. Ammetto di essere un po' di parte, ma la utilizzo da quasi 20 anni e mi ci trovo molto bene integrandola anche con l’uso di pesi liberi, elastici, pedane vibranti e campi magnetici. L'allenamento della reattività, della velocità e della potenza non è solo per gli atleti professionisti, è e deve essere, a mia opinione, per tutti! È un investimento per la nostra salute a lungo termine. Mantiene il nostro corpo attivo e reattivo, contrasta gli effetti dell'invecchiamento e ci offre una vita piena e autonoma. Iniziamo a integrare queste qualità nella routine di allenamento! Il nostro corpo è uno strumento meraviglioso, pronto a essere messo alla prova. Fitness&sport 19
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