N° 1 Anno 33/2025

38 Fitness&sport Alfonso Marra Magistrato sportive della città sia pubbliche che private, ivi compresa la propria. Il che è del tutto errato: La delibera non è una legge, ma un atto amministrativo e come tale ha come destinatari solo i soggetti al quale è diretta e nella specie le strutture sportive "comunali" della metropoli. Solo esse sono tenute ad applicare gli sconti e dare accesso gratuito agli aventi diritto. Nel nostro caso, centri sportivi pubblici ai quali si applica, sono quelli gestiti direttamente dal Comune o dalla società "Milano sport "che è privata, trattandosi una società per azioni (spa). Questa delibera fa da apripista sia alle leggi di attuazione del nuovo dettato costituzionale di cui all'art 33 7 comma secondo cui lo sport è di tutti e per tutti (La Repubblica riconosce il valore educativo sociale di promozione del benessere psicofi sico dell'attività sportiva in tutte le sue forme) sia a quelle della nuova legge di riforma dello sport (legge N 86 del 2019). Questa ultima ha regolamentato il funzionamento dei centri sportivi, introducendo in essi, con compiti gestionali della struttura sportiva, personale non laureato in possesso di "una competenza specifi ca" nella singola attività, difatti essi possono essere preposti sia alla preparazione degli allievi agli esercizi scelti sia, onde evitare incidenti, alla loro vigilanza durante l'esecuzione degli stessi (art.42. D. Legs n.36 del 28/02/2021) Enti delegati alle emanazione delle norme di attuazione anche delle leggi sullo sport. È di recente accaduto a Milano. Si tratta di una vicenda di cui si è occupato il Corriere della Sera del 6 settembre scorso alle pagine 1 e 7 della edizione milanese. Questi i fatti. La Giunta comunale ha approvato una delibera che in concreto fi nisce per dare attuazione a quanto previsto della riforma costituzionale e dalla nuova legge sullo sport emanando disposizioni affi nché sia "di tutti e per tutti" A tal fi ne ha ridotto le tariffe per giovani e famiglie alle piscine e palestre ed ha introdotto il diritto di accesso gratuito in entrambe per quella fascia della popolazione in diffi coltà economiche. Queste ultime determinazioni sono state, però, fraintese da qualche titolare di palestra privata, il quale ha pesato che ciò riguardasse tutte le strutture MANCANO LE LEGGI INTERVIENE IL COMUNE MANCANO LE LEGGI DI ATTUAZIONE DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE E DI QUELLA SULLO SPORT ALLORA INTERVIENE IL COMUNE

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