N° 1 Anno 33/2025

IL PRESENTE E IL FUTURO DEL TRAINING PERSONALIZZATO II PARTE Riprendiamo il discorso interrotto nel nostro precedente articolo, approfondendo alcuni aspetti pratici relativi alla valutazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV). Gli obiettivi principali sono quelli di sfruttare le misurazioni della HRV per: - creare e adattare un programma di allenamento personalizzato; - monitorare gli effetti di specifi che pratiche di allenamento; - identifi care le capacità, le predisposizioni e le esigenze di recupero; - trovare strategie che possano incentivare e amplifi care i benefi ci dell'allenamento. Per entrare nel merito delle questioni, è fondamentale chiarire come il Central Autonomic Network (CAN) influisca sulla funzionalità autonoma del cuore. Il CAN regola il sistema di auto-generazione e conduzione della contrattilità miocardica, un processo che determina la variabilità cardiaca, attraverso le branche parasimpatica (PNS) e ortosimpatica (SNS) del Sistema Nervoso Autonomo (SNA). In effetti, tale regolazione è mediata principalmente dal nervo vago, il principale nervo del PNS. Siamo abituati a interpretare il rapporto tra le due componenti del SNA secondo il principio di bilanciamento autonomico, cioè all'attivazione di una si accompagna la disattivazione dell'altra e viceversa. Questo avviene perché il sistema parasimpatico è legato ai meccanismi fi siologici necessari per il recupero psico-fi sico, come la digestione e il sonno, mentre l'ortosimpatico ci attiva fi sicamente e mentalmente, permettendoci di affrontare situazioni stressanti, comunemente descritte con il termine “Fight or Flight”, ovvero “Combatti o Fuggi”. Per chiarire, se ci troviamo a riposare all’ombra di un albero dopo un abbondante pasto, attiviamo una serie di processi e apparati opposti a quelli necessari per procurarci cibo o fronteggiare situazioni di pericolo. Trasferendo questi concetti al funzionamento cardiaco, possiamo affermare che, in condizioni di recupero e riposo, il predominio del PNS giustifi ca una bassa frequenza e forza di contrazione del miocardio. Al contrario, in situazioni di “lotta Francesco Malatesta MFS 34 Fitness&sport o fuga”, l'attivazione del SNS rende l'attività cardiaca più rapida e vigorosa. Come già menzionato nel nostro articolo precedente, la nostra biologia è complessa e non lineare. Alcune funzioni involontarie sono mediate esclusivamente da un ramo piuttosto che dall'altro. Ad esempio, l'erezione dei peli e la regolazione del lume vasale sono competenze esclusivamente del SNS, mentre la lacrimazione è controllata dal PNS. Altre funzioni richiedono un'attività simultanea, come la produzione di saliva o il funzionamento del tratto nasofaringeo. In altre situazioni, invece, operano in modo reciproco, come nella regolazione del lumefaringeo, bronchiale e dei bronchioli, o per la contrazione e dilatazione pupillare, per il tono o il rilassamento muscolare e per la funzionalità sessuale. Altre funzioni ancora seguono un principio di reciprocità sbilanciata, come nel caso del tratto digerente e del cuore. In sostanza, ogni organo, apparato o funzione è prevalentemente diretto da un ramo. L'altro ramo controlla solo condizioni specifi che. Se siete interessati a questo argomento e desiderate approfondirlo, vi consiglio di leggere la review liberamente scaricabile “Brain–heart interactions: physiology and clinical implications”, pubblicata nel 2016 su Philosophical Transactions of the Royal Society A: Mathematical, Physical and Engineering Science. Tornando al tema della nostra discussione, la reciprocità sbilanciata del cuore evidenzia una predominanza dell'attività del nervo vago. Facciamo qualche esempio: la frequenza cardiaca (FC) a riposo, generata dal Nodo Seno-Atriale, è di circa 100 contrazioni al minuto, ma viene ridotta a 70-80 (media in un soggetto adulto) grazie alla stimolazione vagale. Questo si verifi ca ogni volta che è necessario sostenere innalzamenti improvvisi e puntuali in tale range, come durante attività a bassa intensità, quali passeggiare in bicicletta, camminare, le fasi iniziali di una corsa o di un sollevamento pesi, o in azioni quotidiane legate alla vita familiare, sociale, lavorativa e ricreativa. In tutte queste situazioni, l'aumento della forza e della velocità miocardica è determinato da una diminuzione del tono vagale. L'intervento del SNS, supportato dagli

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